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19 Marzo 2020DNS e DHCP cosa significano questi acronimi?
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Dns sistema a nomi di dominio. |
![]() DHCP è un generatore di indirizzi IP (privati) automatici |
Cerchiamo di spiegare cosa significa l’acronimo DNS (Domain name System) ovvero sistema a nomi di dominio.
Detto in questo modo DNS vuol dire poco o nulla, facciamo un esempio esplicativo.
Ogni sito web per essere trovato ha un indirizzo numerico ovvero il suo numero Ip (internet Protocol).
E quasi impossibile ricordarsi il numero ip di ogni sito web visitato tipo 185.81.2.68.
Ma se al sito web si associa un nome di dominio tutto diventa più semplice infatti 185.81.2.68 equivale al sito https://www.afinformatica.it.
Bene per farla breve e dicendo le cose nel modo più semplice possibile possiamo paragonare il nostro DNS al nostro vecchio caro elenco telefonico, infatti l’elenco faceva la stessa cosa ovvero associava ad un nome il suo numero di telefono.
Ora vediamo di capire cosè il DHCP (Dynamic Host Configuration Protocol) protocollo di configurazione IP dinamica.
Anche in questo caso l’acronimo rimane abbastanza oscuro.
Ogni scheda di rete per collegarsi ad una rete necessita di alcuni parametri, esistono varie tipologie di indirizzi Ip, essi si dividono in pubblici e privati.
L’indirizzo IP è un codice numerico utilizzato per navigare in Internet e per comunicare all’interno di una rete locale.
Per limitare l’uso degli indirizzi IP (il cui numero è limitato) e per evitare che l’IP di un dispositivo connesso a Internet possa confondersi con l’IP di un dispositivo presente all’interno di una rete locale sono stati creati gli indirizzi IP pubblici e gli indirizzi IP privati.
Cerchiamo di spiegare qual è la differenza tra IP pubblico e privato.
L’indirizzo IP pubblico è un indirizzo IP visibile e raggiungibile da tutti gli host della rete Internet. Viene utilizzato per la comunicazione tra dispositivi NON appartenenti alla stessa rete locale e per accedere a Internet.
L’IP pubblico è univoco. Questo significa che ogni dispositivo connesso a Internet deve possedere un proprio indirizzo IP pubblico diverso da quello di qualsiasi altro dispositivo collegato al World Wide Web. Per tutta la durata della connessione, in tutto il mondo non possono esistere due dispositivi con lo stesso IP pubblico.
A livello mondiale gli indirizzi IP pubblici vengono assegnati e regolamentati dall’ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers). A livello nazionale invece, l’IP pubblico viene invece assegnato dall’ISP (Internet Service Provider), il fornitore di servizi Internet utilizzato (Alice, Fastweb, Infostrada, Telecom, TeleTu, Tiscali, ecc).
In base al tipo di servizio fornito dall’ISP, la rete di un utente può disporre di un IP pubblico dinamico oppure di un IP pubblico statico.
L’IP pubblico dinamico può variare ogni volta che ci colleghiamo a Internet e viene utilizzato nella maggior parte dei casi per l’utenza domestica.
L’IP pubblico statico non cambia mai e viene utilizzato quasi sempre in ambito aziendale. Viene assegnato prevalentemente ai server aziendali.
Cos’è l’indirizzo IP privato
L’indirizzo IP privato viene utilizzato per identificare in modo univoco un dispositivo appartenente a una rete locale
Mentre l’IP pubblico identifica un host connesso a Internet a livello mondiale, l’IP privato identifica il dispositivo all’interno della stessa LAN (Local Area Network).
Gli indirizzi IP privati NON possono essere utilizzati per accedere a Internet e non sono visibili al di fuori di una rete locale. Possono essere usati da chiunque all’interno della LAN senza la necessità di richiederne l’assegnazione all’ICANN.
Gli indirizzi IP privati non vengono utilizzati dai router per l’instradamento dei dati nella rete ma servono per far dialogare gli host della LAN. Quando un host di una LAN (che utilizza un IP privato) deve collegarsi a Internet (dove è richiesto un IP pubblico) si ricorre al NAT (Network Address Translation). Il NAT è una tecnica che consente di mappare più indirizzi IP privati su un solo indirizzo IP pubblico visibile all’esterno della LAN e quindi utilizzabile per l’accesso a Internet.
Gli indirizzi IP privati sono stati concepiti con lo scopo di limitare l’uso degli IP pubblici, che sono un numero fisso e in fase di esaurimento a causa del crescente numero di host connessi al web.
Le classi di indirizzi IP privati sono le seguenti:
10.0-255.0-255.0-255 per la classe A
172.16-31.0-255.0-255 per la classe B
192.168.0-255.0-255 per la classe C
Queste classi di indirizzi IP privati sono comuni a tutti i router presenti in commercio. Possono essere utilizzate all’infinito a condizione però che si trovi in LAN differenti.
IP privato dinamico e IP privato statico
Anche l’indirizzo IP privato può essere dinamico oppure statico.
L’indirizzo IP privato dinamico viene assegnato dal router in modo automatico utilizzando il protocollo DHCP (Dynamic Host Configuration Protocol).
L’indirizzo IP privato statico invece viene assegnato manualmente digitando l’IP direttamente nel dispositivo
Qual è la differenza tra l’indirizzo IP pubblico e l’indirizzo IP privato
La prima grande differenza tra IP pubblico e privato sta nel fatto che un indirizzo IP pubblico consente di identificare e raggiungere un computer o un altro dispositivo nella rete Internet mondiale. Un indirizzo IP privato invece rende visibile il computer o il dispositivo soltanto all’interno della rete LAN. Nel caso dell’IP privato il dispositivo non sarà raggiungibile direttamente da Internet a meno che il gestore della rete non gli assegni anche un IP pubblico.
La differenza tra IP pubblico e privato riguarda anche la sicurezza. Il livello di sicurezza di una connessione Internet effettuata utilizzando un IP privato sarà sicuramente più elevato che nel caso di un IP pubblico. Questo perché l’accesso alla rete sarà protetto non solo dagli strumenti di sicurezza del computer (antivirus e personal firewall) ma anche dai dispositivi della rete privata del provider (firewall e router).
In parole povere il DHCP è un generatore di indirizzi IP (privati) automatici, perchè ho specificato Privati?
E’ presto detto immaginate se il DHCP fosse applicato ad un dominio internet che dispone di un IP pubblico, i tempi di risposta del sito web sarebbero inaccettabili, questo perchè il sito web non disporrebbe più di un puntamento preciso dato dal suo ip pubblico statico. In pratica il DHCP dovrebbe scansionare l’intera rete internet mondiale per trovare un ip libero da associare al suo nome di dominio. In pratica nessuno potrebbe più accedere alla risorsa richiesta. Riuscire ad accedere alla risorsa richiesta sarebbe come riuscire a vincere al superenalotto con la giocata minima e giocando una sola volta nella vita….
Il DHCP è utile per moltissimi dispositivi che accedono in modo saltuario alla rete per esempio uno smartphone, che non è sempre connesso alla stessa rete, questo caso specifico diventa utilissimo poiché non devo riconfigurare tutte le volte la scheda di rete del nostro smartphone.
Personalmente il Dhcp tendo ad evitare di usarlo su questi dispositivi, Notebook, Stampanti di Rete, e Server, questo non vuol dire che non sia possibile utilizzarlo, ma il suo NON UTILIZZO SU QUESTI DISPOSITIVI ci permette di ridurre i tempi di risposta tra dispositivi.
Se una stampante è configurata mediante DHCP il dispositivo che vuol lanciare una stampa deve cercare ‘indirizzo della stampante nella rete, e fintanto che ci sono pochi dispositivi i tempi rimangono abbastanza accettabili, ma immaginate se io ho una rete con centinaia di dispositivi collegati tipo una banca o un assicurazione, un ospedale, o un ente pubblico, prima di tutto i tempi di scansione della rete si allungano, in secondo luogo il vantaggio di un IP fisso (Privato) mi permette anche di localizzare la stampante facciamo un esempio:
192,168,1,50 tutti gli indirizzi sotto al 50 finale sono localizzati al piano terra…
192,168,1,100 tutti gli indirizzi dal 50 al 100 sono localizzati al 1° piano

